intervista

Intervista a Fabio Zuccato e Michele Spallone

 

Intervista a Fabio Zuccato

Ciao Fabio, tu sei tra i giocatori più giovani di questo torneo e stai facendo un ottimo risultato. Da quanto tempo giochi a Yu-Gi-Oh! GCC?
Si. Ho 12 anni e sono quattro anni che gioco a Yu-Gi-Oh! GCC. Per la precisione, sono due anni che gioco a livello più competitivo.
Quindi possiamo dire che sei una giovane promessa di Yu-Gi-Oh! GCC. Su cosa si basa il tuo deck Sei Samurai?
Shi En - Sei Samurai Leggendario e le carte Synchro Naturia sono fondamentali nel mio deck. In generale ci sono partite che posso vincere anche senza evocare tali mostri, tramite un Beatdown fulmineo con Kizan - Sei Samurai Leggendario e Gran Maestro dei Sei Samurai. Principalmente tutti i deck che affronto e che posizionano molte magie o trappole coperte richiedono da parte mia l’evocazione dei mostri Synchro per rendere più agevole la partita e vincerla. È più difficile contro tali deck vincere facendo solo Beatdown.

Rispetto alla lista classica, hai inserito qualche tech segreta nel tuo deck Sei Samurai per renderlo più forte nel metagame?
Ho scelto volantariamente di non giocare la carta Musakani Matagama perché ho voluto fare spazio a carte come Catena Demoniaca che annulla gli effetti dei mostri scoperti e risulta essere una contromisura più efficace contro i mostri Monarca che sono molto fastidiosi. Enishi – Sei Samurai Leggendario è l’altro inserimento di cui vado fiero perché mi permette di avere una risposta efficace a vari problemi, specialmente i mostri Synchro.  Per quanto riguarda il side deck ho deciso di inserire I Sei Samurai – Irou perché è un’ottima risposta contro il deck Custode di Tombe e Ryko Cacciatore Fedele della Luce (e altri insidiosi mostri con effetto SCOPRI) che viene giocato in molti deck. Inoltre, posso prendere I Sei Samurai – Irou dal deck tramite Ascetismo, rendendo più probabile di averlo in mano quando è necessario.
In conclusione voglio ringraziare sentitamente i miei amici e compagni di test che mi hanno aiutato a comporre questo fantastico deck.
 
Intervista a Michele Spallone

Da quanto tempo giochi a Yu-Gi-Oh! GCC?
Gioco precisamente dall’anno 2003 e ho subito iniziato a fare tornei di Yu-Gi-Oh! GCC. Ricordo ancora che il mio primo torneo fu nel negozio Rocco Giocattoli in un clima davvero sentito (Yu-Gi-Oh! era appena sbarcato in Italia), ma comunque molto amichevole.

Su cosa si basa il tuo deck Gladiatore Bestia?
La strategia del mio deck, come quella di ogni buon deck Gladiatore Bestia, è quello di evocare meno mostri degli altri dalla mano (il mio deck comprende pochissimi mostri) per fare spazio a magie e trappole che contrastano il gioco dell’avversario e supportano il mio. Il modo in cui sviluppo la mia strategia di gioco dipende da vari fattori: il deck avversario, il fatto di iniziare o meno e, se ha iniziato il mio avversario, quante sono le magie e trappole posizionate sul terreno nel suo primo turno. Per come è concepito il metagame odierno, iniziare la partita in un modo o in un altro è fondamentale per arrivare alla vittoria. Se si ha lo svantaggio di non iniziare, è fondamentale saper adattare la propria strategia per cercare di limare tale svantaggio il più possibile e magari vincere.

Rispetto alla lista classica, hai inserito qualche tech segreta nel tuo deck Gladiatore Bestia per renderlo più forte nel metagame?
Partendo da alcune delle più famose liste dei TOP 8 di alcuni Shonen Jump e facendo molte sessioni di test con il mio gruppo di amici e teammate, ho scelto di ridurre maggiormente il numero di mostri come ho accennato prima e aumentare il numero di magie e trappole tra cui la triplice copia di Lancia Proibita. È molto importante avere un’ottima mano iniziale e ho fatto queste scelte arrivando alla conclusione che la migliore delle mani iniziali possibile con questo deck consiste in un bilanciamento di un solo mostro a fronte di una combinazione di cinque carte tra magie e trappole (possibilmente avendo una Lancia Proibita).
Studiando il metagame attuale tramite la partecipazione a molti eventi a carattere Regionale e i vari Qualifier, ho concluso che al Nazionale ci sarebbero stati molti deck Pianta per cui ho costruito un side deck su misura per i deck Pianta trasformandolo in un vero deck Anti-Metagame con 3 Spaccatura Dimensionale, Sparizione a Catena e 2 Nobiluomo dello Scambio. Inoltre ho preso qualche altro piccolo accorgimento contro i Sei Samurai che consiste in Pianta Burattinaia, Sparizione a Catena (utile su più fronti) e Tornado di Polvere.
In conclusione, voglio aggiungere che sono fiero di giocare un deck Gladiatore perché riflette lo spirito romano che è in me.

Grazie ragazzi per questa meravigliosa intervista e per lo spirito sportivo con cui state interpretando il torneo. Lo staff di Duelist augura a entrambi un radioso cammino in questo Nazionale 2011.